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CERTIFICATI DI MATERNITA' - BONUS BEBE' - INPS

 

Firenze lì, 25 Maggio 2017

 

Oggetto: Certificazioni per Bonus Bebè INPS

 

Si invia di seguito la normativa inerente la certificazione per il bonus bebè.

Il sunto è che dobbiamo fare tali certificazioni a titolo gratuito e su supporto informatico

Cordiali saluti.

                                                                 Vittorio Boscherini

                               Vice Segretario Nazionale FIMMG e Segretario Provinciale FIMMG Firenze


 

Art. 76.
Documentazione 
(legge 30 dicembre 1971, n. 1204, articoli 29 e 30, commi 2, 3 e 4)

  1. Al rilascio dei certificati medici di cui al presente testo unico, salvo i casi di ulteriore specificazione, sono abilitati i medici del Servizio sanitario nazionale.
  2. Qualora i certificati siano redatti da medici diversi da quelli di cui al comma 1, il datore di lavoro o l'istituto presso il quale la lavoratrice e' assicurata per il trattamento di maternita' hanno facolta' di accettare i certificati stessi ovvero di richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata.
  3. I medici dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro hanno facolta' di controllo.
  4. Tutti i documenti occorrenti per l'applicazione del presente testo unico sono esenti da ogni imposta, tassa, diritto o spesa di qualsiasi specie e natura.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________________

La legge come si vede al comma 1 dell'art.76 dell'epoca definisce abilitati i medici del Servizio sanitario nazionale senza specificarne le caratteristiche contrattuali o di area (specialistica o generalistica), con successiva interpretazione e con circolare n.62 del 29/04 2010, l'INPS afferma che per medici del SSN si intendono anche i medici convenzionati ed in particolare anche i convenzionati in medicina generale come appare da quanto segue al punto 4 della suddetta circolare:

_________________________________________________________________________________________________________________________________________________

4)     Documentazione amministrativa: certificati medici redatti dai medici convenzionati con il SSN 

L’art. 76 del D.Lgs. 151/2001 dispone che:

  1. Al rilascio dei certificati medici di cui al presente testo unico (maternità/paternità – D.Lgs. 151/2001),salvi i casi di ulteriore specificazione, sono abilitati i medici del servizio sanitario nazionale (SSN).
  2. Qualora i certificati siano redatti da medici diversida quelli di cui al comma 1, il datore di lavoro o l’istituto presso il quale la lavoratrice è assicurata per il trattamento di maternità hanno facoltà di accettare i certificati stessi ovvero di richiederne la regolarizzazione alla lavoratrice interessata”.

L’applicazione della norma succitata ha portato a ritenere che, ai fini delle disposizioni di cui al Testo Unico maternità/paternità, i medici convenzionati con il SSN non fossero da ricomprendere nella categoria dei “medici del SSN” ma nella categoria dei “medici diversi”. Conseguentemente, per i certificati redatti dai medici convenzionati trovava applicazione il comma 2 dell’art. 76 del D.Lgs. 151/2001 (accettazione o regolarizzazione).

Recentemente il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,  interpellato in merito all’interruzione di gravidanza intervenuta prima del 180° giorno (aborto), ha chiarito che, ai fini dell'esclusione dei periodi di malattia connessa a gravidanza dal computo del limite massimo indennizzabile (180 giorni) per malattia nell’arco dell’anno solare, non è necessaria la certificazione rilasciata da un medico specialista del SSN, ma è sufficiente la certificazione redatta anche dal proprio medico curante di medicina generale convenzionato.

Ne consegue che, ai predetti fini, le Sedi devono accettare anche i certificati redatti dai medici curanti di medicina generale convenzionati.

Con l’occasione, il citato Ministero, ha chiarito inoltre che, ai fini del Testo Unico maternità/paternità, i medici convenzionati devono ritenersi compresi nella categoria dei medici del SSN di cui al comma 1 dell’art. 76 del D.Lgs. 151/2001: conseguentemente, i certificati medici redatti dai medici convenzionati devono considerarsi equivalenti a quelli rilasciati dai medici di struttura pubblica (SSN) e, pertanto, devono essere accettati dall’Istituto e dal datore di lavoro.

In particolare, devono essere accettati i certificati medici indicanti la data presunta del parto redatti dai medici curanti di medicina generale convenzionati o dai ginecologi convenzionati con il SSN (art. 21 del D.Lgs. 151/2001).

La certificazione medica attestante la malattia connessa a puerperio, analogamente a quanto previsto per la certificazione richiesta ai fini della flessibilità, deve essere rilasciata dallo specialista del SSN o con esso convenzionato. 

Rimane ferma, invece, la facoltà dell’Istituto e del datore di lavoro di accettare o chiedere la regolarizzazione dei certificati medici redatti dai medici privati non convenzionati o dai medici dipendenti da strutture private non convenzionate con il SSN.

Per buona memoria, in merito alle strutture che possono considerarsi “convenzionate”, è utile fare riferimento alle precisazioni a suo tempo fornite con circolare n. 32 del 03.03.2006.

______________________________________________________________________________________________________________

 

Tale interpretazione potrebbe essere considerata eccedente la legge in considerazione di quanto previsto chiaramente rispetto alla flessibilità del congedo di maternità previsto dall'art. 20 della stessa legge 151/2001 dove appare chiaro come rispetto alla certificazione venga richiesta una certificazione specialistica o competente:

______________________________________________________________________________________________________________

 

Art. 20. Flessibilità del congedo di maternità (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, art. 4-bis; legge 8 marzo 2000, n. 53, art. 12, comma 2)

  1. Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
  2. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della sanità e per la solidarietà sociale, sentite le parti sociali, definisce con proprio decreto l'elenco dei lavori ai quali non si applicano le disposizioni del comma 1.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

Comunque a chiarire un ruolo dell'area convenzionata nella certificazione di gravidanza e a definirne l'esclusivo invio telematico con data presunta del parto etc.. interviene la legge 98 del 2013, legge di conversione del decreto 69/2013 "decreto del fare", che introduce a integrazione della suddetta legge 151/2001 all'art.21 il comma 1 bis che recita:

_________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Art. 34. Disposizioni in materia di trasmissione in via telematica del certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto, del certificato di parto e del certificato di interruzione di gravidanza

 

  1. All'articolo 21 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni:
  2. a) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

«1-bis. A decorrere dal termine indicato nel comma 2-ter, il certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto deve essere inviato all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) esclusivamente per via telematica direttamente dal medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato, secondo le modalità e utilizzando i servizi definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, utilizzando il sistema di trasmissione delle certificazioni di malattia, di cui al decreto del Ministro della salute 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65. »;

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