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2010-03-10/09:23:36
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News
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ACN: concluse le trattative, ritardata la firma. Lettera di Giacomo Milillo agli iscritti
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Dettaglio: 9 marzo 2010 ACN, MILILLO: FIMMG NON FIRMA, ATTENDE IMPEGNO PER 0,8% "La FIMMG ha rifiutato di firmare il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale in attesa dell’impegno formale del riconoscimento dello 0,8% che verrà verificato nella giornata di domani". Lo dichiara il segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo, al termine della lunga giornata di trattativa alla Sisac. Lettera di Giacomo Milillo agli iscritti Cari Colleghi, nel clima febbricitante delle ultime ore, come ci sembrava doveroso, fra le numerose questioni aperte, abbiamo dato la priorità alla trattativa per il rinnovo della convenzione. Oggi non abbiamo firmato, pur vicini ad un accordo. Abbiamo la necessità di garanzie assolute e impegni formali per il riconoscimento dello 0,8% che avremo modo di verificare nella giornata di domani. Non possiamo però permetterci il lusso di abbassare la guardia su un altro importante fronte aperto. Stiamo sostenendo la proposta della FNOMCeO per l'approvazione di un emendamento all’art. 16, comma 3, capoverso 1-bis, del disegno di legge n. 1720 che preveda l’introduzione di una procedura automatica di individuazione delle persone con patologie tali da non essere più idonee alla guida. Attualmente il disegno di legge, in seconda lettura al Senato, prevede che il medico, quando riscontri una patologia tale da compromettere la capacità di guida (sulla base di un elenco che verrà definito in un successivo decreto interministeriale) debba farne segnalazione al Ministero dei Trasporti allo scopo di sottoporre il paziente alla revisione della patente: un grave vulnus al rapporto di fiducia che esporrebbe il medico, in caso di mancata segnalazione, alla rivalsa delle compagnie di assicurazione in presenza di un incidente. Inoltre i pazienti potrebbero essere indotti a rinunciare alle cure per non dover essere sottoposti alla revisione della patente. La proposta, che ci è sembrata condivisibile e ragionevole, è di riferirsi a modelli di classificazione delle condizioni patologiche già esistenti (esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria per patologia, codici DRG specifici, riconoscimenti di invalidità civile, INPS e INAIL, ecc...). In questo modo una prima valutazione dell’eventuale perdita delle condizioni di idoneità alla guida potrebbe essere effettuata in automatico dai Servizi di Medicina Legale delle ASL confrontando le patologie del paziente con quelle riportate nella classificazione, senza coinvolgere il medico di famiglia. Abbiamo particolarmente apprezzato e stiamo sostenendo questa proposta che consentirebbe di superare le criticità connesse con il rapporto di fiducia, tutelando al tempo stesso la salute pubblica dai danni provocati dalla guida in condizioni di non idoneità. Continueremo a tenervi informati. Buona serata Giacomo Milillo
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